NOTAIO: responsabilità per omessa visura

Se il prezzo dell’immobile è già stato versato in sede di preliminare l’obbligo risarcitorio del notaio è limitato alle spese del rogito

Cassazione civile sezione terza | 14.02.2013 | n° 3657

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 Tra gli obblighi incombenti sul notaio incaricato di predisporre la vendita di un immobile rientra quello di effettuare la verifica della libertà e della disponibilità del bene oggetto della vendita, salvo dispensa per concorde volontà delle parti.
L’inosservanza di tale obbligo dà luogo a responsabilità ex contractu del notaio medesimo per inadempimento della prestazione d’opera intellettuale demandatagli.
Tanto è stato affermato dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 3657 del 14.02.2013, pronunciandosi in materia di responsabilità professionale del notaio in un giudizio avente ad oggetto una domanda risarcitoria formulata dagli acquirenti di un immobile a seguito dell’inadempimento del notaio dall’obbligo di effettuare le visure ipocatastali.
Nella specie, gli Ermellini hanno ritenuto illegittima la sentenza con cui i giudici della Corte di merito, accertata l’omissione del notaio e considerato che le parti avevano già sottoscritto il preliminare di compravendita (e che gli acquirenti avevano già versato interamente il prezzo), avevano  dichiarato irrilevante l’inadempimento del notaio escludendo per l’effetto il risarcimento anche del danno evitabile attraverso l’uso della diligenza professionale.
La Suprema Corte, in applicazione delle regole generali che governano la materia risarcitoria, ha evidenziato la necessità di accogliere l’azione di responsabilità nei confronti del notaio inadempiente ma solo nei limiti del danno effettivamente subito dalle parti.
Invero, nel caso di specie, al momento della stipula del rogito, il danno costituito dal versamento del corrispettivo per l’acquisto dell’immobile gravato da iscrizioni e trascrizioni si era già irreversibilmente prodotto in maniera del tutto indipendente dall’attività del notaio, motivo che ha indotto  la Corte a circoscrivere il pregiudizio – ed il conseguente risarcimento – agli esborsi connessi alla sottoscrizione del rogito, atteso che quest’ultima sarebbe stata l’unica attività evitabile ove il notaio avesse diligentemente adempiuto l’incarico affidatogli.
In altri termini, affinché il comportamento negligente del notaio dia luogo a responsabilità è dunque necessario non solo che si sia prodotto un danno concreto ma bisogna dimostrare il nesso di causalità fra il danno stesso ed il comportamento del notaio, cioè provare che l’omissione del notaio è stata, direttamente o in via mediata, la causa efficiente dell’effetto danno.

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Numero Protocolo Interno : 21/2017