NOTAIO: responsabile se non provvede alla cancellazione dell’ipoteca giudiziale

Il rapporto tra notaio e cliente deve essere inquadrato nello schema del mandato

Tribunale di Velletri dott. Daniele D’Angelo | 15.06.2016 | n° 2031

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Il rapporto tra notaio e cliente si inquadra nello schema del mandato, in virtù del quale il professionista è tenuto ad eseguire personalmente l’incarico assunto ed è, pertanto, responsabile ai sensi dell’art. 1228 c.c. dei sostituiti ed ausiliari di cui si avvale, dei quali deve seguire personalmente lo svolgimento dell’opera, con conseguente sua responsabilità esclusiva nei confronti del cliente danneggiato dal tardivo espletamento dell’incarico.

Questo il principio espresso dal Tribunale di Velletri, dott. Daniele D’Angelo, con sentenza n. 2031 del 15.06.2016.

Nel caso in oggetto, l’acquirente di un immobile, proponeva azione di risarcimento danni nei confronti del venditore, lamentando l’inadempimento degli obblighi da questi assunti al momento della stipula del contratto, atteso che non aveva provveduto alla cancellazione dell’ipoteca giudiziale gravante sul bene oggetto dell’atto.

Il venditore convenuto si costituiva contestando in toto la domanda attrice, e chiamava in causa il notaio rogante l’atto di compravendita, chiedendo di essere da questi manlevato dal pagamento di quanto eventualmente sarebbe stato condannato a pagare all’attore, dal momento che, a sua volta, nello stesso giorno della stipula del rogito, aveva incaricato il professionista di procedere alla cancellazione dell’ipoteca, versandogli, a tal fine, contestualmente, la somma a saldo del credito sotteso alla garanzia reale.

Il notaio chiamato in causa rimaneva contumace.

Il giudice adito, in merito all’eccezione sollevata dal convenuto, secondo cui l’inadempimento dell’obbligazione assunta nei confronti dell’acquirente non era a lui imputabile, affermava che l’art. 1228 c.c. prevede che il debitore che nell’adempimento dell’obbligazione si avvale dell’opera di terzi risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro.

Evidenziava, inoltre, che in tema di responsabilità professionale del notaio, la giurisprudenza di legittimità ha più volte precisato che il professionista, titolare del mandato conferitogli dal cliente, è responsabile per eventuali ritardi o errori nell’espletamento della prestazione.

Di conseguenza, riteneva che il rapporto professionale intercorrente tra notaio e cliente dovesse essere inquadrato nello schema del mandato, in virtù del quale il professionista è tenuto ad eseguire personalmente l’incarico assunto ed è, pertanto, responsabile ai sensi dell’art. 1228 c.c. dei sostituiti ed ausiliari di cui si avvale, dei quali deve seguire personalmente lo svolgimento dell’opera, con conseguente sua responsabilità esclusiva nei confronti del cliente danneggiato dal tardivo espletamento dell’incarico. (Cass. civ. n. 20825/2009)

Nel caso di specie, il venditore si era avvalso dell’operato del notaio per l’adempimento dell’obbligazione contratta, avendo a tal proposito concluso con lo stesso apposito mandato, mettendo a disposizione la necessaria somma per la cancellazione dell’ipoteca.

Pertanto, il giudicante riteneva che il venditore dovesse rispondere del fatto colposo del proprio ausiliario, ossia il professionista, il quale a sua volta, doveva rispondere dell’inadempimento del proprio mandato.

Alla luce di tale ragionamento, condannava il notaio a tenere indenne e a manlevare il venditore da quanto quest’ultimo era tenuto a pagare all’acquirente a titolo di risarcimento danni.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia ai seguenti provvedimenti pubblicati in rivista:

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Numero Protocolo Interno : 2/2017